Comunicare un Festival bilingue: consigli e accorgimenti con i media

Laura Cardia, media relation manager per Italia e Spagna di PR-B, ci racconta la sua esperienza con il Festival del Cinema Latino Americano che si svolge ogni anno a Trieste

Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste è l’unico Festival dedicato alle cinematografie latinoamericane in Italia ed è il più antico d’Europa, insieme al Festival del Cine Hiberoamericano di Huelva, in Spagna; per questo è molto apprezzato in America Latina, dove vincere a Trieste è un valore aggiunto.

Laura Cardia, media relation manager per Italia e Spagna di PR-Boutique
Il manifesto della scorsa edizione 2020 del Festival del Cinema Latino Americano, che si è svolta in versione digitale a causa dell’emergenza Covid

Laura si occupa da diversi anni delle attività di ufficio stampa legate al Festival del Cinema Latino Americano che nel 2020 si è svolto in edizione solo digitale a causa della Pandemia (a proposito scopri qui quale sarà il futuro degli eventi post Covid).

La sua comunicazione è interessante e appassionante – racconta Laura – per l’uso di due lingue, l’italiano e lo spagnolo. E conoscerle entrambe è un vantaggio importante, perché rende il rapporto con i giornalisti, i registi, i produttori e persino il pubblico di lingua spagnola più fluido e più facile; si crea un clima di fiducia che facilita il contatto e il passaggio di informazioni.

Ma, oltre all’aspetto linguistico, vediamo i tre consigli di Laura su come comunicare efficacemente un festival di respiro internazionale.

1. Analizza il tuo pubblico

Esiste un pubblico latinoamericano? Ovviamente no: potremmo dire che esiste un “pubblico europeo”?

L’Argentina e il Messico, così come la Colombia, il Cile o il Brasile, il gigante che parla portoghese (ma in cui lo spagnolo è obbligatorio a scuola), hanno poco in comune, oltre la lingua.

Un comunicato stampa inviato ai media argentini – avverte Laura – non può essere uguale a quello inviato ai media venezuelani.

Se c’è una Retrospettiva dedicata a un regista argentino, interesserà più a Buenos Aires che a Caracas; se un film cubano vince il Premio per il Miglior Film farà esultare L’Avana, non Lima.

2. Le idiosincrasie e gli interessi dei diversi Paesi devono essere sempre considerati

Ai giornalisti vanno sempre segnalati gli argomenti del Festival che possono interessare maggiormente nei loro Paesi. Il rapporto con i corrispondenti a Roma e con le agenzie di stampa internazionali è fondamentale per raggiungere sia i media più grandi e prestigiosi che quelli di terre lontane come la Patagonia.

3. Non trascurare i media specializzati e locali

In Italia, dove l’interesse per il cinema latinoamericano si limita generalmente a quello proposto dai grandi Festival come Cannes, Venezia o Berlino, la comunicazione si rivolge ai grandi media nazionali, alle testate specializzate in cinema e ha consolidato il rapporto con i media locali, dalle testate tradizionali a quelle digitali, considerando una peculiarità tutta triestina.

Ultimo consiglio: inclusione!

Non solo il Festival è bilingue, ma anche Trieste, città italiana con una vivace minoranza slovena, che ha solidi rapporti con la vicina Slovenia (senza dimenticare che nell’Istria è ancora presente una minoranza italiana). Il destino del Festival del Cinema Latino Americano di Trieste è parlare tante lingue, un ulteriore elemento del suo messaggio di tolleranza e accoglienza.

Il dovere della comunicazione è non dimenticarne nessuna e di parlare con ognuna seguendo e rispettando le culture che rappresenta, conclude Laura.

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Se hai bisogno di altre informazioni o se vuoi comunicare il tuo prossimo evento, cosa aspetti? Scrivi alla nostra esperta Laura Cardia laura@pr-boutique.eu o scrivi direttamente a hello@pr-boutique.eu. Non vediamo l’ora di ascoltare la tua storia!

Leggi qui l’intervista a Laura in lingua spagnola.